Cordon Bleu - Origine del Piatto Francese e Ricetta

Cordon Bleu - Origine del Piatto Francese e Ricetta

Il Cordon bleu è un classico secondo piatto della cucina francese divenuto molto famoso a livello internazionale

Consiste in una cotoletta di carne di pollo o tacchino, ripiena di prosciutto cotto e formaggio fondente.
Questa cotoletta viene impanata e fritta in padella oppure cotta al forno e può essere preparata in casa o acquistata pronta.


Originariamente si preparava con carne di vitello ripiena di solo formaggio.
Dalla notte dei tempi c’è in corso una diatriba sul tipo di formaggio da usare per farcire queste meravigliose cotolette.
Emmental o gruyere?
Oggi come oggi solo i gusti personali possono dire se è meglio uno o l’altro per la sua preparazione filante.


Nel corso del tempo sono nate numerose varianti di questo piatto che prediligono soprattutto il petto di pollo e il tacchino.
L’apporto del prosciutto, ad esempio, è molto recente.
Ma tantissime altre sono state le modifiche oltre alla fetta di prosciutto: il ripieno del cordon bleu si è arricchito di funghi o altre verdure; in altri casi la carne di pollo o tacchino viene proprio sostituita da altri ingredienti come fette di melanzane o, in casi estremi, con fettine di maiale.

 

Ma la conoscete la storia del nome Cordon Bleu?

Si narra che il Re Sole conferì al Duca Gonzaga di Nevers, (già “scalco del re”, ossia sovraintendente delle tavole reali) il titolo di Chevalier de St. Esprit, per la sua grande competenza.
Questo titolo aveva come insegna un cordone turchino.


Il Re Luigi XIV passò l’incarico alla figlia molto giovane del Duca, alla morte di questi.
Ella stupì la corte con le sue grandi doti, tanto che il Re volle premiare anche lei.


Il titolo di Chevalier de St. Esprit non poteva esserle conferito, essendo un titolo riservato ai soli uomini, pertanto si dovette coniare uno speciale ordine che potesse essere insignito anche alle donne e che come insegna riportava lo stesso cordone turchino: nacque così l’Ordine del Cordon Bleu.


Successivamente, pochissimi cuochi e gastronomi sono stati fregiati di tale titolo: l’Ordine del Cordon Bleu è l’ordine dell’eccellenza dell’arte della tavola, questo ordine non significa solo saper cucinare; è un titolo riservato ai grandi gourmets.


Secondo la haute cuisine francaise, però, una semplice cotoletta impanata non poteva essere considerata un piatto simbolo dell’eccellenza, soprattutto considerate le sue origini molto casalinghe e contadine.


Pertanto è molto più probabile che il suo nome derivi da un altro fatto.

Il transatlantico Bremen, tra il 1929 e 1933 percorse in tempo record il tratto America-Europa e ricevette il Nastro Azzurro, riconoscimento dato alle navi più veloci.
Per festeggiare l’evento il capitano del transatlantico chiese allo chef di bordo di preparare un piatto speciale: fu servita la cotoletta di maiale ripiena di formaggio.


Pertanto il simbolo del nastro azzurro simile all’insegna dell’Ordine del Cordon Bleu ispirò lo chef che diede al suo piatto il nome di Bremen Cordon Bleu.


Qualunque sia la vera origine del nome o la ricetta originale, oggi ci sono dei principi fondamentali per la buona riuscita di un Cordon Bleu.

È importante che la tasca sia preparata con un’unica fetta di carne battuta fino ad ottenere lo spessore di tre millimetri.
Il formaggio, usato per il suo ripieno, deve essere piuttosto grasso, il tipo che si scioglie meglio.
Le fette di prosciutto devono avvolgere il formaggio e vanno esposte verso la chiusura della cotoletta.
Prosciutto da un lato e carne dall’altro evitano, così, la fuoriuscita del formaggio che si fonde durante la cottura.
La quantità del prosciutto e del formaggio deve essere la medesima: le stesse proporzioni permettono di ottenere un’intensità di sapori molto equilibrata.

Diversi poi sono i metodi di cottura da utilizzare: si possono cuocere i cordon bleu in padella, si possono friggere, o anche cuocere in forno. Qualsiasi versione proverete, otterrete un prodotto davvero gustoso, e che, grazie anche alla panatura sfiziosa, attrarrà grandi e bambini.*

 

*sopra i 3 anni.

 

Altri articoli