Quiche di finocchi e roquefort

Quiche di finocchi e roquefort
  • Più di 30 minuti
  • Antipasti
  • Bassa
  • 4 persone

La quiche di finocchi e roquefort è una deliziosa torta saltata dall'esecuzione semplice.

Appetitosa, invitante ed originale, questa ricetta sposa il gusto dolce dei finocchi con quello deciso del Roquefort Président.

L'abbinamento dà vita ad una pietanza vincente, gustosa e tutta da scoprire.

 

Preparazione

Per realizzare la quiche di finocchi e roquefort dovete prima di tutto mondare e lavare i finocchi.
Dopodiché tagliateli a cubetti e versateli dentro una padella unta d’olio extravergine d'oliva insieme al prezzemolo e all'aglio mondati, lavati e tritati in precedenza.
Ora coprite e lasciate cuocere il tutto per 15 minuti circa.
A cottura raggiunta, lasciate intiepidire i finocchi. 


Nel frattempo prendete una ciotola e metteteci dentro la panna, le uova, il Roquefort Président tagliato a dadini piccolissimi.
Aggiungete un pizzico di sale ed amalgamate il tutto. 


A questo punto stendete la pasta sfoglia con l'ausilio del matterello.
Quando l'avrete assottigliata leggermente, sistematela insieme alla sua carta da forno dentro una teglia di 26 centimetri di diametro.
Sistemata la pasta, bucherellatene il fondo con l'aiuto dei rebbi di una forchetta.
Dunque distribuiteci dentro sia i finocchi che il composto di panna, uova e formaggio. 


Ripiegati i lembi della pasta che sporgono dalla teglia sulla superficie della torta e concludete la vostra quiche di finocchi e roquefort infornandola a 200° per 45 minuti.

 

Curiosità

I finocchi si distinguono in finocchio selvatico, finocchio dolce e finocchio fetido.

Il finocchio selvatico è una pianta aromatica annuale, che arriva a raggiungere l'altezza di due metri ed è diffusa nelle zone temperate del vecchio continente.
La radice e i semi di questa pianta vengono impiegati per aromatizzare carni, formaggi, crauti, biscotti e dolci vari.
Il finocchio selvatico trova largo impiego anche in liquoreria, dal momento che è un ingrediente essenziale per la preparazione di sambuca, anisetta e chartreuse. 

Il finocchio dolce, di contro, viene impiegato come ortaggio e si consuma crudo in insalata e in pinzimonio.
Può essere preparato anche lesso, stufato, saltato nel burro, in torte salate e in sformati con salsa béchamel.

Infine, il finocchio fetido, si presenta con grandi semi ovoidali lunghi, impiegati in liquoreria per la realizzazione del ratafià dei sei semi.
Quest'ultimo è chiamato in questo modo perché, oltre a quelli del finocchio, prevede l'impiego dei semi di coriandolo, di aneto, di sisaro, di carota e d'anice.

 

Stampa la ricetta

Contenuti correlati