Il Pesce nella Cucina Francese

Il Pesce nella Cucina Francese

Baciata sia dal Mar Mediterraneo che dall’Oceano Atlantico, ricca di fiumi e laghi, la Francia offre agli amanti del pesce un gustoso motivo in più per visitare questo Paese.

La Provenza, che si affaccia sul Mediterraneo, è ricca di piatti a base di pesce e di frutti di mare, da mangiare grigliati o inseriti in qualche zuppa. 

Uno dei piatti più famosi è la Bouillabaisse: una zuppa di pesce di Marsiglia.
Nasce come piatto povero, preparato dai pescatori utilizzando gli scarti delle vendite al mercato.
La ricetta prevede che ci siano almeno quattro tipi di pesce, poi stufati in un brodo aromatizzato con finocchio, zafferano e accompagnati dalla Rouille, una salsa tipica della Provenza, simile alla maionese ma dal sapore più forte, caratterizzata dall’aglio e dal fumetto di pesce.

Una versione più modesta della Bouillabaisse è la Burride, una zuppa a base di pesce e aglio.

La regione della Linguadoca, che si trova sempre a sud, offre una buona scelta di frutti di mare.
Ottima la Bouziguese in cui i condimenti utilizzati sono principalmente olio d’oliva ed erbe aromatiche.

Da provare la Tieille sétoise au poulpe, una sorta di pizza ripiena di polpo, pomodori e spezie, che pare sia stata importata dagli emigrati italiani nel diciottesimo secolo.
Un altro tipico piatto di questa regione arriva da Nîmes: la Brandade de morue, una purea di baccalà, patate e olive.

La Loup au fenouil è, invece, una spigola che viene farcita con del finocchio selvatico (che cresce sulle coste del Mediterraneo) essiccato.
Il pesce può essere cotto a legna lentamente, oppure grigliato.

La Bretagna, bagnata dall’Atlantico, offre altre specialità culinarie a base di pesce.
Qui è possibile trovare delle ottime ostriche e frutti di mare.
Impossibile non assaggiare piatti come la Cotriade (zuppa a base di pesce e crostacei),  le Huîtres (ovvero le ostriche da gustare fresche, magari direttamente sul porto), gli oursins (ricci di mare) o l’ Homard à l’armoricaine: astice che viene fatto prima scottare con il brandy e poi lasciato cuocere lentamente con aglio e pomodorini. 

Se vi trovate a Saint-Brieuc, magari dopo una passeggiata nei suoi sentieri tra la natura, o dopo aver visitato le sue case medievali, non potete non recarvi in un ristorante a mangiare le capesante.
Un’altra particolarità della Bretagna sono le ostriche verdi, ricche di proteine, vitamine ed oligoelementi come ferro e rame, con pochissimi lipidi.

Sempre lungo la costa Atlantica non si può non far riferimento a Poitou-Charentes, con i suoi paesaggi da cartolina. Grazie all’oceano, è ricca di frutti di mare, molluschi e crostacei, tra cui le ostriche Marennes-Oléron e le cozze di allevamento.

Per gli amanti del pesce d’acqua dolce si consiglia la Loira, con i suoi piatti fortemente radicati nelle sue tradizioni.
Come il Matelote d’anguilles, uno spezzatino di anguille con cipolle e funghi, che viene fatto cuocere nel vino rosso.

Oppure il Sandre au beurre blanc, un gustoso filetto di pesce cotto nel burro.

La Corsica ha una cucina molto simile a quella italiana, soprattutto a quella ligure. Frutti di mare, ricci e ostriche non possono mancare nel tour culinario.
Ma anche la murena grigliata è una specialità da provare o le sarde riempiene di Brocciu, un formaggio corso.

La tipica zuppa corsa è l’Aziminu, un piatto molto simile alla Bouillabaisse.
Per prepararlo, occorrono almeno 7 tipi differenti di pesce, pastis, olio di oliva, erbe aromatiche del Mediterraneo e, a piacere, è possibile aggiungere dei granchi. 

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