Crostini roquefort e noci

Crostini roquefort e noci
Scopri il protagonista
Burro francese dolce 250g
Burro francese dolce e salato
Roquefort AOP Président
Roquefort Aop
tps cuisson
TEMPO TOTALE: 20 minuti
PORTATA: Antipasti
INGREDIENTI PER: 4 persone
difficulte
DIFFICOLTÀ:
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crostini roquefort e noci sono pietanze concepite per stuzzicare l’appetito.

Una ricetta sfiziosa per un antipasto caldo, che predispone il palato ai sapori delle portate che seguiranno.

Gustosi e versatili, queste realizzazioni culinarie dal gusto robusto sono preparate con una crema a base di RoquefortBurro Président, tuorlo d’uovo e gherigli di noci.

Ingredienti

  • 200 g di Roquefort
  • 6 fette di pane in cassetta
  • 2 cucchiai di Burro Président
  • 1 tuorlo
  • 50 g di gherigli di noce
  • pepe q.b.

Preparazione

Per realizzare i crostini roquefort e noci dovete prendere prima di tutto una terrina.

Dopodiché metteteci dentro il Roquefort, il Burro Président e il tuorlo d’uovo.

Lavorate il tutto, fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea, poi mescolate al preparato i gherigli di noce tritati minutamente ed amalgamate ancora.

Ad operazione conclusa, spalmate il composto ottenuto sulle fette di pane.

A questo punto ungete uno stampo a base rettangolare e sistemateci dentro le fette ricoperte di crema.

Infine spolverizzate i vostri crostini roquefort e noci con un po’ di pepe.

Una volta spolverizzati, tagliate ciascuna fetta in quattro pezzi triangolari e passate la preparazione in forno preriscaldato a 240° per 4-5 minuti.

Servite i vostri crostini belli caldi.

Curiosità

Conosciuto fin dai tempi dei Romani e citato da Plinio il Vecchio, il Roquefort è stato apprezzato e tutelato da diversi regnanti francesi.
Tra loro, Carlo VI, che nel 1411 accordò il monopolio della sua produzione a Roquefort-sur-Soulzon, una cittadina ubicata al confine meridionale dei monti Cévennes.
Un decreto, quello da lui emanato, confermato in seguito anche dagli altri regnanti.
Tra il XVI e il XVII la corte del Parlamento di Tolosa inflisse ammende piuttosto onerose a coloro che si rendevano rei di contraffare il Roquefort.
Intorno al 1870, la domanda del Roquefort crebbe talmente tanto, che si decise di estendere il territorio di produzione alla Corsica e alla parte occidentale dei Pirenei francesi.