Pasta trevisana, olive nere e brie

Pasta trevisana, olive nere e brie
Scopri il protagonista
Tronchetto di capra
Point de brie
tps cuisson
TEMPO TOTALE: Più di 30 minuti
PORTATA: Primi
INGREDIENTI PER: 4 persone
difficulte
DIFFICOLTÀ:
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La pasta trevisana e brie è un primo piatto goloso, dal sapore ricco.
Ottenuta con ingredienti ben abbinati, questa pietanza, dal colore intenso e dal gusto carico, viene resa ancor più invitante dalle note finali regalate dal Burro Président e dal Brie Président.
Facile da realizzare e dal successo garantito, questa preparazione soddisferà le esigenze culinarie dei palati più sofisticati.

Ingredienti

  • 380 g di tagliatelle
  • 2 cespi di radicchio di Treviso
  • 2 scalogni
  • 1 costola di sedano
  • 30 g di pancetta
  • 120 g di Brie Président 
  • 5 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 1 cucchiaio di capperi
  • 2 cucchiai di purea di olive nere
  • 2 foglie di salvia
  • 30 g di Burro Président
  • sale q.b.
  • uno spruzzo di vino bianco secco

Preparazione

Per realizzare la pasta trevisana e brie dovete prima di tutto mondare, lavare e asciugare i cespi di radicchio e poi ridurli a listarelle fini.

A questo punto tritate finemente gli scalogni, il sedano, la pancetta e le foglie di salvia.

Ora mettete il trito in un tegame con l’olio extravergine d’oliva e lasciatelo soffriggere lentamente per 15 minuti circa. 

Trascorso il tempo indicato, unite le listarelle di radicchio rosso, rimescolatele e, dopo 5 minuti, aggiungete anche i capperi e la purea di olive.

Mescolate il tutto, spruzzate con il vino e lasciate evaporare. 

A questo punto unite il Burro Président a fiocchetti e sbattete per bene il condimento con l’ausilio di una forchetta, in modo da amalgamare tutto perfettamente. 

Ad operazione conclusa, lessate le tagliatelle  al dente in abbondante acqua salata e, appena cotti, passateli nella padella del condimento, unendo il Brie Président privato della crosta e tagliato a dadini. 

Infine fate insaporire a fuoco basso la vostra pasta trevisana e brie per qualche minuto, spegnete il fuoco e servitela calda.

Curiosità

Lo scalogno è un ortaggio affine sia alla cipolla che all’aglio.

Di questo frutto della terra vengono impiegati i bulbi, che non presentano né l’afrore della cipolla né l’odore acre dell’aglio.

Lo scalogno, utilizzato in cucina anche per la preparazione della pasta trevisana e brie, non è mai stato rinvenuto allo stato selvatico; per questa ragione la sua origine è sconosciuta.

Di per certo sappiamo che è stato introdotto in Europa dagli Arabi prima del XII secolo.

Ad essere commercializzati sono lo scalogno di Jersey, con bulbi compressi più larghi che lunghi, e lo scalogno comune, a bulbi piriformi grossi quanto una noce.

Lo scalogno viene impiegato come aromatizzante in pietanze particolari e tipiche, come il salmone in guazzetto alla norvegese, ed in preparazioni gastronomiche eleganti come le salse francesi, dove il più delle volte viene sostituito all’aglio per donare alla ricetta un gusto più delicato.