Torta Salata Olive e Pomodori Secchi

Torta Salata Olive e Pomodori Secchi
  • Più di 30 minuti
  • Bassa
  • 6 persone

La torta salata olive e pomodori secchi è una ricetta perfetta da servire durante buffet e aperitivi o da consumare come pasto al sacco nelle gite fuori porta.

Un rustico dal sapore e dal profumo intenso, facile da preparare e realizzato con pochi ingredienti.

Per cucinarlo infatti, vi basterà avere in dispensa: farina, latte, uova, olio extravergine d'oliva, pomodori secchi, olive nere, un po' di lievito per torte salate e il Tronchetto di Capra Président.

Con poche e semplici mosse riuscirete a dar vita ad una portata davvero divina.

 

Preparazione

Per realizzare la torta salata olive e pomodori secchi, prima di tutto dovete procurarvi una terrina capace.
Dopodiché rompete le uova al suo interno e sbattetele per bene, fino a quando non risulteranno belle gonfie.
Quindi, continuando a lavorarle, unite anche l'olio extravergine d'oliva, il latte e, poco per volta, la farina setacciata insieme al lievito.

Amalgamate il tutto fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.
A questo punto aggiungete all'impasto il Tronchetto di Capra Président tagliato a dadini, le olive tritate grossolanamente e i pomodori secchi tagliati a julienne.


Insaporite il tutto con sale, pepe e una spolverata di origano.
Mescolate ancora e versate il preparato in uno stampo da plumcake, già imburrato ed infarinato.


Concludete la vostra torta salata olive e pomodori secchi, infornandola in forno preriscaldato a 190° per 45 minuti circa.

 

Curiosità

Il lievito per torte salate è un lievito chimico istantaneo, che permette al preparato di lievitare direttamente in forno.

Come il lievito per dolci, anche quello per torte salate si aggiunge sempre a fine impasto, preferibilmente setacciato insieme alla farina o ad altri componenti secchi.

Per le ricette che prevedono l'impiego di questo tipo di lievito, anche quando non viene consigliato nel procedimento, è sempre bene preriscaldare il forno prima di mettere la pietanza in cottura e non aprire lo sportello prima che sia trascorsa la prima mezz'ora, pena lo sgonfiamento della realizzazione culinaria.

Nella prima metà del 1800 il lievito in polvere veniva già largamente utilizzato.

Tuttavia, le varianti moderne della polvere lievitante furono scoperte nel 1843 dall'inglese Alfred Bird, che le mise a punto per permettere alla moglie, allergica al lievito, di poter consumare cibi lievitati.

Fu con il farmacista tedesco August Oetker che il lievito chimico divenne un ingrediente molto popolare: il farmacista infatti, brevettò il lievito nel 1903.

 

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