Pasta crudo e brie

Pasta crudo e brie
  • 30 minuti
  • Primi
  • Bassa
  • 4 persone

La pasta crudo e brie è un delizioso primo piatto condito con una salsa al prosciutto crudo, che si amalgama alla perfezione al sapore importante del Brie Président.

Una ricetta profumata e facile da preparare per una pietanza gustosa, semplice e sorprendente, ottima da presentare per un pranzo in compagnia di amici o parenti.

 

Preparazione

Per realizzare la pasta crudo e brie dovete prima di tutto mondare, lavare e tritare lo scalogno.

Dopodiché tagliate a bastoncini piccoli il prosciutto crudo, mettetelo in padella insieme a due cucchiai d'olio extravergine d'oliva e allo scalogno e fate rosolare il tutto per 5 minuti.

 

Trascorso il tempo indicato, unite la polpa di pomodoro privata dell'acqua, un pizzico di sale e la panna e continuate la cottura per 15 minuti.

Poco prima di spegnere il fuoco unite anche la vodka e fatela evaporare.

 

Nel frattempo lessate le pennette al dente in abbondante acqua salata.

A cottura raggiunta, scolatele e passatele in padella con il condimento realizzato e il Brie Président privo della crosta e tagliato a dadini.

Amalgamate il tutto e servite la vostra pasta crudo e brie ben calda.

 

Curiosità

Il prosciutto crudo è un salume che si ottiene dalla coscia del maiale o da una parte di essa precedentemente mondata, salata a secco e fatta asciugare per un periodo che va dai 6 ai 10 mesi. La pezzatura media di questo salume è di 6-8 chili.

 

Il prosciutto crudo è un alimento molto pregiato, come testimonia anche una citazione che risale alla seconda metà del 1400 ed è stata elaborata dal cuoco Maestro Martino da Como il quale, a proposito del metodo da seguire per verificare la bontà del salume, consigliava: “Pianta il coltello nel mezzo del presutto e ponilo al naso; se il coltello ha bono odore, il presutto è buono”.

 

L'impiego del prosciutto in cucina non ha limiti. Lo troviamo infatti in antipasti, farce, primi e secondi piatti.

 

Tuttavia, in mancanza di tempo o di fantasia, la soluzione più rapida è quella di consumarlo con la frutta fresca: è ottimo infatti accompagnato a meloni, fichi, pere e kiwi.

 

Quando e perché utilizzare alcolici* in cucina? Come premessa alla risposta, bisogna necessariamente ricordare che si deve evitare di aggiungere quantità più o meno consistenti di alcolici nella preparazione dei piatti, dolci o salati che siano, se a mangiarne saranno anche bambini*, preferendo soluzioni alternative.

 

Gli alcolici, dal vino e birra alla vodka, posso conferire a una pietanza carattere e personalità, rendere una preparazione particolare e darle quel tocco di novità che altrimenti non avrebbe. 

 

Ovviamente, ci sono alcuni accorgimenti importanti: bisogna, ad esempio, evitare che il sapore dell’alcolico utilizzato sovrasti quello del resto degli ingredienti

 

Questo è particolarmente vero per la ricetta qui proposta, che utilizza ingredienti semplici e piuttosto consueti, ma aggiunge un bicchiere di vodka per vivacizzare il tutto. E visto che la vodka ha un sapore piuttosto pungente, per addolcire maggiormente il piatto potete sostituire il Brie Président con la Crème de Brie Président.

 

Gli alcolici, inoltre, sono fondamentali in alcuni procedimenti, come ad esempio la marinatura a cui si sottopone talvolta la carne e per la quale si ricorre generalmente al vino rosso, combinato con erbe e spezie. Per marinare il pesce, invece, è più adatto il vino bianco.

 

Ricordiamo, infine, anche il ruolo che svolgono nella preparazione di dolci alcuni liquori come Rum, Cognac, o Alchermes; senza quest’ultimo, ad esempio, la zuppa inglese non avrebbe la squisitezza che la caratterizza.

 

 

*bere responsabilmente

 

*sopra i 3 anni

 

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